Criteri di classificazione Come è stato accennato, le perle vengono classificate e valutate commercialmente in base a cinque criteri, pertanto periziare una perla è una operazione difficile che tenteremo di spiegare prendendo in esame una alla volta queste regole fondamentali.
1) Il colore I possibili colori sono di base una decina, senza considerare le sfumature, vanno dal bianco al rosa, dal grigio al nero, dal verde al blu, all´argento, crema, champagne e color oro. Le richieste del colore variano a seconda del mercato: quello Sudamericano preferisce le tinte dorate, mentre in Europa si predilige il crema rosato, il bianco argento o il bianco rosato, e negli Stati Uniti il rosa o il rosa argento. Chiaramente sono motivi estetici quelli che spingono a preferire un colore al posto di un altro.
2) La forma La forma di una perla non è dettata dall´uomo ed è la casualità della natura, pertanto le perle sferiche, le più pregiate, sono rare rispetto a tutto il raccolto; difatti sono la dimostrazione che l´accrescimento depositatosi è stato omogeneo e perfetto. Quando questo non succede la perla assumerà le caratteristiche di "semitonda" fino a quelle irregolari dette "barocche", queste ultime di basso valore commerciale, a meno che la loro forma non sia così inusuale e bizzarra da renderle pezzi unici. Bellissime meritano attenzione le perle a "goccia", arrivano a perfezioni assolute, adatte per orecchini e ciondoli sono rare trovarle a pariglia.
3) La lucentezza La coltivazione, o spessore, conferisce lucentezza,
aspetto importantissimo perché è proprio la particolare iridescenza ad impreziosire la perla. La lucentezza scaturisce dalla maggiore sovrapposizione di strati di conchiolina sul nucleo innestato. Il maggior spessore non implica solo la lucentezza o, come dicevano i vecchi "perlari" l´oriente, ma anche la durata della perla, importantissimo questo ai fini dell´acquisto. Infatti la perla tende a consumarsi con il tempo, a "spellarsi"; questo processo si innesca con l´usura, dovuta allo sfregamento a contatto con la pelle, ed al depositarsi di composizioni chimiche provenienti da cosmetici o dalla stessa acidità del sudore. Questa naturale consunzione viene tanto più ritardata quanto più spesso è lo strato di conchiolina, così da poter durare anche diversi decenni.