Non accenna minimamente a fermarsi la corsa al rialzo dei prezzi del petrolio che di ora in ora stanno frantumando un massimo dopo l’altro.
Dopo li record messo a segno ieri con un progresso di ben punti che ha portato le quotazioni al di sopra degli 86 dollari al barile, anche questa mattina gli acquisti stanno avendo la meglio.
Il future viene infatti scambiato a ridosso degli 87,5 dollari, con un vantaggio di oltre un punto e mezzo rispetto al close della vigilia, dopo aver raggiunto un nuovo record storico ad un passo dagli 88 dollari al barile.
E’ in atto una vivace speculazione legata soprattutto alle preoccupazioni di scorte insufficiente per la stagione invernale, secondo quanto segnalato dalla contrazione dei livelli di stocks di distillati nelle ultime settimane.
Ad appesantire ulteriormente l’umore degli investitori contribuiscono senza dubbio le tensioni geopolitiche, con la minaccia di un possibile attacco da parte della Turchia ai militanti curdi dell’Iraq.
Eventuali incursioni in territorio iracheno potrebbero avere conseguenze molto negative sui prezzi dell’oro nero, perché andrebbero a minacciare gli oleodotti presenti nella zona, mettendo a rischio così i rifornimenti verso il mondo occidentale.
Tratta da: http://www.trend-online.com
La Redazione