L’allarme cibo ha dominato la riunione primaverile della Banca mondiale che ha chiesto un intervento immediato dei Governi per evitare che la crisi accesa dalla corsa dei prezzi dei beni di prima necessita’ si trasformi in emergenza. I paesi ricchi si sono impegnati a raccogliere 500 milioni di dollari entro il primo maggio per finanziare i bisogni piu’ urgenti identificati dal World food program delle Nazioni unite e coprire le spese aggiuntive determinate dall’inflazione.
“Sulla base di una prima analisi”, ha detto il presidente della Banca mondiale, Robert Zoellick, nel corso della conferenza stampa di chiusura dei lavori, “stimiamo che il raddoppio dei prezzi dei beni alimentari registrato negli ultimi tre anni potrebbe far precipitare nella miseria piu’ nera 100 milioni di individui che vivono nei paesi poveri”.
Nel comunicato finale, c’e’ anche un incoraggiamento alla Banca mondiale a riformare la propria governance sulla scia di quanto fatto dal Fondo monetario internazionale. “Incoraggiamo la Banca”, si legge nella nota, “a fare passi avanti su diritti di voto e quote di partecipazione”. L’auspicio e’ che il board avvii consultazioni tra i Paesi con l’obiettivo di costruire un pacchetto di proposte condiviso per la riunione in programma nella primavera 2009.
Fonte:economia-oggi.it
La Redazione.