Napoli: quattro minorenni tutti tra i 16 e i 17 anni sono stati arrestati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una coetanea.
I quattro avrebbero portato la giovane in un’abitazione di Casamicciola nel napoletano, si sarebbero impossessati dei suoi oggetti personali e l’avrebbero costretta a rapporti sessuali, minacciandola:”se gridi ti picchiamo”.
Ora i giovani sono in carcere, ma questo è solo l’ennesimo caso di baby gang.
Queste vere e proprie squadre d’assalto sono di solito composte da ragazzi di buona famiglia; violentano, derubano e intimidiscono i loro coetanei per sentirsi superiori e per reperire i pochi soldi per acquistare capi firmati o l’ultimo video game.
Apparentemente sembrano ragazzi comuni, non seguono mode ne fanno in modo di attirare l’attenzione, ma poi…. nelle scuole, nei parchi o nelle sale giochi, si scatena la loro ira.
Ecco allora che si trasformano da alunni e figli modello ad aguzzini, riunendosi in gruppi, dove hanno compiti precisi.
C’è il capo…e i suoi seguaci.
Molte volte sono armati, durante un arresto poco tempo fa la polizia sequestrò stelle ninja, armi molto pericolose e affilate, e molti coltelli, telefonini e occhiali firmati.
Ma come è possibile che questo accada? Come è possibile che i nostri figli arrivino a tanto?
Alcuni psicologi dicono che a volte è colpa dei genitori, altri invece credono che sia solo per una “mania di protagonismo”…. e sono i deboli a pagare sempre.
Molte baby gang maltrattano i bambini down; clamoroso fu il caso del bambino down tormentato e ripreso con il cellulare per poi essere diffuso in rete.
Ma dove è finito il rispetto? Chi ridarà il sorriso ai bambini maltrattati e violentati?
Che fine faranno questi ragazzi dopo aver scontato la pena in un riformatori? Cambieranno? O torneranno alle violenze di sempre? Questi sono solo alcuni dei quesiti ancora senza risposta.
Ma soprattutto, in tutto questo….lo Stato come ci tutela?
La Redazione.